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Credo fermamente nell’importanza di operare
e di produrre in armonia con le grandi leggi universali.
Questo approccio richiede l’aderenza a precisi
valori etici e mi piace nominarlo “etica
del rispetto”.
Questa etica si sostanzia, anzitutto, nel rispetto
per la Terra e per le sue risorse non illimitate:
ciò implica l’amore per gli elementi
naturali usati che mai, soggiacendo ai diktat
imposti dalla produzione di massa, sottoporremo
ad una vile modificazione tecnologica. Il nostro
intento, invece, è quello di arricchire
ed elevare la materia metallo attraverso la congiunzione
con quanto di meglio può esprimere l’uomo:
la maestrìa e la creatività. In
questo modo si realizza anche il rispetto per
l’uomo, inteso qui come lavoratore.
E poi, rispetto per il fruitore, che si realizza
non solo appagando le sue esigenze di solidità,
funzionalità ed estetica ma soprattutto
comunicando attraverso ogni oggetto lo spirito
e l’irripetibilità della manualita’,
la passione e l’unicità racchiusi
nell’espressione creativa.
Conformare la logica produttiva a queste idee,
passando attraverso il rifiuto delle produzioni
di serie, esaltando l’oggetto unico, in
quanto lavorato a mano, coincide con un concetto
di qualità ampio e profondo, una qualità
globale, che è obiettivo condiviso da tutti
nella nostra fucina.
Il criterio che ci guida su questo sentiero è
la costante ricerca della semplicità: essa
evoca idee di armonia e bellezza pura ed eterna,
è liberatrice ed appagante allo stesso
tempo. Cercare di interpretare la semplicita’
esige un impegno particolare, in quanto una linea
semplice, una forma pura, deve possedere un equilibrio
perfetto. L’EQUILIBRIO, dunque, è
la nostra misura: specchiato, rimandato e trasfigurato
dalla LUCE dell’argento, luce che mi piace
pensare come dono racchiuso in ogni oggetto che
esce dal nostro laboratorio.
Enrico Zanetto
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